Genitori: a cosa serve il vostro contributo

Il contributo scolastico è una contribuzione volontaria con cui le famiglie partecipano al miglioramento dell’offerta formativa.
Come può essere pagato?
Da febbraio 2021 tutti i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni devono essere effettuati tramite la piattaforma PagoPa.
Come viene utilizzato?
Con i contributi versati dalle famiglie degli alunni si finanziano:
  • l’assicurazione infortuni e responsabilità civile;
  • l’assicurazione infortuni per il periodo di stage aziendali;
  • gli acquisti che incrementano le dotazioni di Lavagne Interattive Multimediali;
  • l’acquisto di personal computer poi dati in comodato d’uso agli studenti;
  • l’acquisto di videocamere e di tavolette grafiche;
  • il potenziamento della linea internet;
  • l’attività Almadiploma;
  • il noleggio di macchine fotocopiatrici necessarie alla didattica;
  • gli acquisti di materiale di consumo per le classi;
  • gli acquisti per rinnovare e mantenere in esercizio i laboratori strumentali e didattico.
Si possono finanziare inoltre:
  • attività e laboratori per l’ampliamento dell’offerta formativa.
Cosa ha fatto l’Itis Riva coi contributi versati?
La nostra scuola ha una vocazione tecnico-scientifica. I laboratori, soprattutto nel triennio, accompagnano le materie teoriche ed è importantissimo che vengano costantemente tenuti aggiornati. Se la nostra scuola è risultata tra le migliori del Varesotto e dell'Alto Milanese per l’indice di occupabilità degli studenti che superano gli esami di Stato (ricerca della fondazione Agnelli), ciò è dovuto proprio allo sforzo continuo che la scuola profonde nel tenere i laboratori aggiornati alle ultime novità dell’industria.
Quando si parla di macchine utensili e di laboratori industriali si parla necessariamente di strumentazione che ha un costo notevole per il bilancio della scuola, spese che non sarebbero affrontabili senza il vostro contributo e che non lo saranno se ciascuno di noi non fa quanto possibile per renderle tali.
Se consultate il sito della scuola vedrete per esempio quanto è costato rimodernare il laboratorio di chimica (banconi e cappe) o aggiustare la macchina che produce l’acqua distillata o ancora acquistare i pannelli per la domotica per il laboratorio degli elettrotecnici. Costi che lievitano decisamente se ci spostiamo nel campo della robotica e dell’industria 5.0.
Il contributo volontario di 130 euro non viene aumentato dal 2013.
Chiedo quindi alla famiglie che ancora non avessero provveduto al versamento, di prendere in considerazione di farlo, visto le molteplici finalità a cui esso è destinato e che servono alla preparazione per il mondo del lavoro e dell’università dei vostri figli.
Si fa presente che il contributo minimo per la scuola a copertura delle spese vive, per chi non volesse partecipare interamente alla cifra, è di 60 euro.
Si allega il link del video che illustra quanto sopra dichiarato.
Video

Dirigente Scolastico
Monica Maria Zonca